APE detraibile

Ape detraibile: parere favorevole dell’Enea
Parere favorevole alla detraibilità delle spese tecniche per la redazione dell’attestato di prestazione energetica. L’Ape rappresenta la misura obbligatoria per l’accesso alle detrazioni fiscali del 55%-65%.
La necessità dell’ACE – Il comma 1-ter dell’art. 6 del DLgs. 192 del 2005 modificato dal DLgs. 311/2006 ha stabilito che dal 1° gennaio 2007 l’A.C.E. di un edificio o di un’unità immobiliare è necessario per accedere agli incentivi e alle agevolazioni di qualsiasi natura per il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’unità immobiliare, dell’edificio o degli impianti. Inoltre, come previsto dal comma 1- bis dell’art. 11 del citato decreto, fino all’entrata in vigore (25 luglio 2009) delle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, l’attestato di qualificazione energetica ha potuto sostituire a tutti gli effetti (e quindi anche relativamente alle detrazioni fiscali del 55%), l’ACE. Ma come previsto dal punto 1-ter dell’art. 11 del D. Lgs. 192, ciò non è più consentito trascorsi dodici mesi dall’emanazione delle Linee Guida nazionali. Pertanto, per i lavori che hanno avuto inizio dal 26 luglio 2010 o successivamente, viene ritenuto obbligatorio l’ACE per accedere alle detrazioni fiscali del 55%, eccezion fatta per gli interventi che il comma 24 della finanziaria 2008 e l’art. 31 della Legge 99/09 esentano dall’obbligo e per i quali nel tempo si è attuata una semplificazione delle procedure di trasmissione, ossia quelli di cui ai commi 345, limitatamente alla sostituzione di infissi in singole unità immobiliari, 346 e 347 della Finanziaria 2007.

La soppressione dell’ACE – Con il D.L. 4 giugno 2013, n° 63, coordinato con la Legge di conversione 3 agosto 2013, n° 90 (che recepisce la direttiva 2010/31/UE, sulla prestazione energetica nell’edilizia), l’ACE (Attestato di Certificazione Energetica) è stato soppresso e sostituito dall’Attestato di Prestazione Energetica, ossia l’APE. Dunque, dal 4 agosto 2013, nei casi dove è previsto (ovvero per gli interventi ai sensi dei commi 344 e 345, quest’ultimo limitatamente alla coibentazione di strutture opache e alla sostituzione di infissi in contesti diversi dalle singole unità immobiliari, della Finanziaria 2007), per accedere a questi incentivi occorre ora redigere l’APE (Attestato di prestazione energetica).
Per ciò che attiene la metodologia di calcolo da seguire, come previsto dalla Circolare MISE del 7 agosto 2013, fino all’emanazione dei decreti previsti dall’art.4 del D.L. n° 63, si adempie alle prescrizioni di cui al decreto legge stesso, e l’APE si dovrà redigere secondo le modalità di calcolo di cui al D.P.R. 2 aprile 2009 n° 59, fatto salvo nelle Regioni che hanno provveduto ad emanare proprie disposizioni normative in attuazione della direttiva 2002/91/CE.

Accesso alle detrazioni – Per l’accesso alle detrazioni in oggetto, nei casi ove esso è previsto, si continua a utilizzare lo stesso modulo dell’attestato di qualificazione energetica, che può essere compilato e sottoscritto anche da un tecnico abilitato coinvolto nei lavori di cui alla richiesta di detrazione, mentre il tecnico che compila l’Attestato di Prestazione Energetica non deve essere coinvolto nei lavori. Si ricorda che l’APE va conservato dall’utente e, in quanto misura obbligatoria per l’accesso alle detrazioni, le spese tecniche per la sua compilazione sono anch’esse detraibili.
Autore: Redazione Fiscal Focus