ATTESTATO OBBLIGATORIO

Per compravendita e locazione occorre l’attestato sui consumi energetici dell’edificio

Via libera all’attestato di prestazione energetica degli edifici dopo l’approvazione del decreto legge 63/2013: l’Ape sarà necessario a chi vuole vendere o dare in affitto un immobile. Ci penserà il ministero dello Sviluppo economico a definire con un suo decreto i contenuti che dovrà avere il nuovo documento introdotto in sostituzione dell’Ace, la vecchia certificazione energetica.
Obbligo di consegna
L’Ape dovrà essere rilasciato «da esperti qualificati e indipendenti» che attestano i consumi del fabbricato e danno consigli su come migliorare l’efficienza energetica dell’immobile. Durante le trattative di compravendita o di locazione, rende noto Confedilizia, il venditore o il locatore dovrà «rendere disponibile» al potenziale acquirente o al nuovo inquilino l’«attestato di prestazione energetica», che ha una validità massima di dieci anni a partire dal rilascio. Nella vendita l’attestato dovrà essere consegnato all’acquirente, nella locazione invece al conduttore (resta invariata in materia la situazione degli edifici storici). E se l’immobile è ceduto o affittato prima ancora di essere costruito, il venditore o il locatario deve fornire «evidenza» della futura prestazione energetica dell’edificio e produce l’attestato di prestazione energetica insieme alla dichiarazione di fine lavori.
Multe salate
Nei contratti di compravendita immobiliare e di locazione deve essere inserita una clausola ad hoc con cui l’acquirente o il conduttore dà atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, relativamente alla prestazione energetica dell’edificio. E attenzione: in caso di vendita il proprietario che viola l’obbligo di dotazione dell’attestato di prestazione energetica paga una multa compresa fra 3 mila e 18 mila euro; nell’ipotesi di nuovo contratto di locazione, il proprietario che pure si sottrae è punito con una sanzione amministrativa da 300 a 1.800 euro.
Annunci immobiliari
Ancora: chi offre la cessione o la locazione dell’immobile nell’annuncio veicolato con qualsiasi mezzo di comunicazione dovrà riportare l’indice di prestazione energetica dell’involucro edilizio e globale dell’edificio oppure dell’appartamento oltre che la classe energetica corrispondente. E «il responsabile dell’annuncio» che non adempie all’obbligo rischia di sborsare fra i 500 euro e i 3 mila euro. In ogni caso l’Ape non è necessario se risulta disponibile un attestano rilasciato in conformità alla direttiva 2002/91/CE.
Edifici pubblici
Norme stringenti regolano gli adempimenti dovuti per gli immobili utilizzati da amministrazioni pubbliche: si comincia dagli edifici aperti al pubblico con superficie utile superiore a 500 metri quadrati, che dovranno procurarsi l’attestato entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del decreto e affiggere il documento con evidenza all’ingresso o in altro luogo chiaramente visibile al pubblico. Dal 9 luglio 2015 la soglia della superficie utile è abbassata a 250 metri quadrati (per le scuole gli obblighi ricadono sugli enti proprietari di cui all’articolo 3 della legge 23/1996). Devono prevedere l’Ape anche tutti i contratti, nuovi o rinnovati, sulla gestione degli impianti termici o di climatizzazione degli edifici pubblici o nei quali figura come committente un soggetto pubblico.
Schema condiviso
Non resta allora che aspettare il decreto del ministero dello Sviluppo economico. Che dovrà prevedere metodi di calcolo semplificati per edifici con prestazioni energetiche di bassa qualità, in modo a ridurre i costi a carico dei cittadini, ma anche definire indici che consentano di confrontare il grado di efficienza degli edifici. Il provvedimento dovrà inoltre predisporre uno schema di annuncio di vendita o locazione da esporre nelle agenzie immobiliari che renda uniformi le informazioni sulla qualità energetica. E definire un sistema informativo comune per tutto il territorio nazionale, di utilizzo obbligatorio per le Regioni e le Province autonome, che comprenda la gestione di un catasto degli edifici, di attestati di prestazione energetica e relativi controlli pubblici.