L’attestato di prestazione energetica sostituirà l’attestato di certificazione energetica

         Attestato energetico.

            l’A.C.E. si trasforma in APE

 

Con la pubblicazione in Gazzetta del Decreto 63/2013, l’attestato di certificazione energetica sarà sostituito dall’attestato di prestazione energetica (Ape)L’attestato di prestazione energetica dovrà essere rilasciato da esperti qualificati ed indipendenti, certificherà  la prestazione energetica attraverso l’utilizzo di specifici descrittori e fornirà  raccomandazioni per il miglioramento dell”efficienza energetica. Le modalità  per redigere l’Ape e gli stessi descrittori non sono stati però ancora definiti, il decreto rimanda infatti a successivi provvedimenti. Il nuovo attestato non sarà  operativo fin quando il Ministero dello Sviluppo economico non avrà  definito le modalità  di calcolo delle prestazioni energetiche in relazione alla direttiva 31/2010 ed adeguato le linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici (Decreto MSE 26 giugno 2009).  Con l”adeguamento delle linee guida il decreto dovrà  infatti definire l’attestato di prestazione energetica e prevedere nuove metodologie di calcolo semplificate per edifici di ridotte dimensioni o caratterizzati da prestazioni energetiche di modesta qualità . L’avvio dell”Ape potrebbe essere anche molto lento. Difatti il decreto 63/2013 non specifica un tempo limite entro cui dovranno essere emessi i provvedimenti che renderanno pienamente operativo il nuovo attestato energeticoL’attestato di qualificazione energetica resta comunque in vita, se ne potrà  far ricorso per semplificare il successivo rilascio della prestazione energetica. In definitiva affianca l’Ape ma il suo utilizzo diventa facoltativo. Attraverso l’istituzione del nuovo attestato, il decreto – lo stesso che ha  innalzato al 65% la detrazione per risparmio energetico ed introdotto il  “bonus mobili” per chi ristruttura casa  spiana la strada a nuove metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici, avviandosi così al pieno recepimento della direttiva europea 31/2010.

Obbligo di redigere un Attestato di prestazione energetica

Lavori di nuova costruzione e interventi sull”esistente Il futuro attestato dovrà  essere prodotto per gli edifici ed unità  immobiliari di nuova costruzione ed in caso di interventi importanti sull’esistente. Rientrano in quest’ultima categoria i lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, di ristrutturazione e di risanamento conservativo che insistono su oltre il 25% della superficie dell”involucro dell”intero edificio. Vi rientrano ad esempio: il rifacimento di pareti esterne, di intonaci esterni, di tetti o l”impermeabilizzazione delle coperture. Vendita o nuova locazione Il proprietario di un edificio o di un”unità  immobiliare dovrà  mettere a disposizione dell”acquirente o del locatario l’Ape già  in sede di trattativa e poi consegnarlo al termine della stessa. Inoltre nei contratti di vendita o di nuova locazione sarà  obbligatorio inserire una clausola in cui l’acquirente o il conduttore dichiarino di aver ricevuto le informazioni e la documentazione sulla prestazione energetica, compreso l’Ape. Annunci immobiliari Tutti gli annunci di vendita e di locazione devono riportare l”indice di prestazione energetica dell”involucro edilizio e globale dell”edificio o dell”unità  immobiliare. Devono anche indicare la classe energetica corrispondente. Gestione di impianti termici e di climatizzazione. Anche il rinnovamento o la stipula di nuovi contratti per la gestione degli impianti termici e di climatizzazione degli edifici pubblici (o nel caso in cui il committente sia un soggetto pubblico), dovrà  prevedere la predisposizione di un Ape. Se già  c’è un Ace in corso di validità L’obbligo di redigere un Ape viene meno quando è¨ già  disponibile un attesto in corso di validità , rilasciato conformemente alla direttiva 2002/91/Ce.

Validità  dell’Ape e rinnovo

Il decreto stabilisce per l’Ape una durata massima di 10 anni e l’obbligo di aggiornarlo in caso di interventi di ristrutturazione e di riqualificazione che modifichino la classe energetica dell”edificio o dell”unità  immobiliare. Se, però, non saranno rispettati gli obblighi di controllo dell”efficienza energetica degli impianti termici, comprese le necessità  di adeguamento previste dal decreto 16 aprile 2013, l’attestato decadrà  il 31 dicembre dell”anno successivo rispetto alla data della scadenza non rispettata.

Sanzioni

Il decreto prevede dure sanzioni per i proprietari degli immobili, che se non rispettano l”obbligo di redazione dell’Ape in caso di vendita, di nuova locazione o di ristrutturazioni importanti, dovranno pagare un”ammenda da 3mila a 18mila euro. Non meno severe le sanzioni per il professionista, tenuto a pagare una somma compresa tra 700 e 4200 euro nel caso in cui l’attestato di prestazione energetica non rispetterà  i criteri che saranno stabiliti dalla legge.

altri link

    • Decreto-legge 4 giugno 2013, n.63. Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell”edilizia per la definizione delle procedure d”infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale.(GU n.130 del 5-6-2013).